La grappa è tanto radicata nell’uso e nel costume italiano da costituire un simbolo, anche all’estero, della nostra civiltà a tavola e, di conseguenza, assume sovente il ruolo di acquavite di bandiera.

Parallelamente ha un peso rilevante sulla nostra economia vitivinicola e sul comparto della distillazione.

Il valore della grappa per il nostro Paese è stato esplicitamente riconosciuto dalla Comunità Europea che, già con il Regolamento 1576 del 1989, ha reso la denominazione di uso esclusivo per l’acquavite prodotta in Italia mediante la distillazione diretta delle bucce degli acini d’uva (vinacce) e dei depositi naturali del vino. Il regolamento (CE) 110 del 2008 ha ulteriormente conferamato l’importanza di questa indicazione geografica.

Le Distillerie Bonollo, maggiori produttrici di grappa, hanno voluto onorare la memoria del loro fondatore, Luigi Bonollo, promuovendo per prime la costituzione di un centro di documentazione sulla grappa, dapprima con sede a Greve in Chianti, oggi a Torrita di Siena.